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CHE COS'E' L'INGEGNERIA NATURALISTICA. Tratto da: costruire il verde: Manuale tecnico -pratico sulla gestione del verde L'ingegneria naturalistica è una disciplina tecnico scentifica che prevede l'utilizzo di materiali costruttivi vivi, da soli o in combinazione con materiali inerti. Negli interventi meno impegnativi l'efficacia della sistemazione può essere garantita esclusivamente e immediatamente dagli organismi viventi, mentre negli altri casi è necessario integrare l'azione dei componenti viventi con quelli inerti. La funzione di questi ultimi è quella di garantire la funzionalità dell'opera per un periodo sufficiente alla affermazione delle piante messe a dimora, dopodichè l'importanza degli elementi strutturali va riducendosi. I materiali inerti assicurano la stabilità del pendio o della sponda nei periodi critici della germinazione o della germogliazione. AMBITI DI APPLICAZIONE DELL'INGEGNERIA NATURALISTICA. I principali ambiti di ingegneria naturalistica sono: 1) sistemazione dei versanti montani e collinari (movimenti franosi, e pendici in erosione) 2) stabilizzazione plano - altimetrica dei corsi d'acqua 3) consolidamento delle dune lungo le coste sabbiose 4) recupero ambientale di cave, discariche ed aree degradate, creazione di nuovi habitat 5) inserimento ambientale di infrastutture lineari cioè: stade, ferrovie. I MATERIALI. Nei lavori di ingegneria naturalistica, nell'ambito del gran numero di materiali disponibili risulta opportuno privilegiare quelli reperibili localmente, in quanto l'organizzazione dei trasporti e è difficoltosa e costosa. Tra i materiali ottenibili nell'area del cantiere o nelle sue vicinanze quelli di notevole importanza sono: il legname, il pietrame, le piante. I materiali impiegati negli interventi di ingegneria naturalistica sono: materiali vegetali vivi (piante intere, porzioni di pianta, gruppi di piante); materiali inerti naturali di origin eorganica (legname, paglia, fieno, reti di juta, fibra di cocco, trucioli di legno; materiali inerti naturali di origine inorganica (pietrame); materiali di sintesi (acciaio, geogriglie, fibre di poliesterecemento, NON E' TUTTO ROSA E FIORI Testo tratto da Scegliamo insieme -Bisettimanale di informazione n° 34 - Dietro a un mazzo di rose si può nascondere una miriade di problemi:ambientali, sociali, e sanitari. Quando regalate un fiore, siete sicuri di provacare solo un sorriso? Nel corso dell'anno le varie ricorrenze per omaggiare con umazzo di fiori sono tantissime.Chi ha un pò di coscienza ambientale e attenzione per la propria salute, si rende conto che regalare un fiore può diventare non troppo cosa da poco conto.I fiori però possono dare sorprese sgradite. Anzichè acquistare un fiore la scelta ideale sarebbe optare per l'acquisto di una pianta con radici, che ha una vita decisamente più lunga rispetto ad un mazzo di fiori. Se però, proprio non riuscite a resistere alla tentazione, sappiate che la coltivazione dei fiori ha un notevole peso ambientale: dall' irrigazione non indifferente che comporta un notevole consumo di acqua bene sempre più prezioso al mondo, al cosumo di combustibile per riscaldare le serre, all'utilizzo di pesticidi che ovviamente inquinano aria, acqua, suolo e le falde acquifere. Inoltre da non sottavalutare da dove arrivano le rose magari dall'Africa o dal Sud America, ciò comporta l'utilizzo di carburante per portarle a destinazione. La soluzione è semplice: accertatevi della provenienza del mazzo di rose, quindi rivolgetevi ai coltivatori locali, perchè la legge in vigore non obbliga ad indicare l'origine del prodotto.Se non farete così non potrete sepere se la rosa, il tulipano che aquistate arriva dalla Riviera Ligure o da una serra olandese o magari da un altopiano del Kenya. E' una scelta non indifferente! Davvero! Pensate alle emissioni di inquinamento emesse ad esempio..... Un altro aspetto da non sottovalutare è che sui petali possono nascondersi una miriade di prodotti chimici, soprattutto pesticidi! La legislazione europea attualmente non prevede nessun limite all'uso dei pesticidi sui fiori in vendita. Attenzione quando li maneggiate: quando cambiate l'acqua lavate bene le superfici che vengono a contatto con le vostre mani. Un ultimo aspetto da analizzare: secondo molte organizzazioni non governative i fiori coltivati e cresciuti nei paesi in via di sviluppo utilizzano pesticidi pericolosi per l'uomo, vietati nei paesi sviluppati.
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